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Il nuovo ruolo dei Consorzi di tutela nelle Indicazioni Geografiche

Il nuovo decreto rafforza le funzioni dei Consorzi di tutela, ampliandone il ruolo in sostenibilità, turismo, governance e sviluppo delle Indicazioni Geografiche

La rivista Consortium, edita da Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), ideata da Fondazione Qualivita e diretta da Mauro Rosati, pubblica cortesemente un mio articolo sul recente Decreto Consorzi del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, dal titolo: “I Consorzi di tutela motore delle Indicazioni Geografiche”.

Nell’intervento sottolineo come il testo normativo, oltre a confermare e rafforzare il fondamentale ruolo dei Consorzi in tema di Promozione, Tutela e Vigilanza sulle IG, attribuisca alle organizzazioni dei produttori anche nuove funzioni in materia di Turismo, Sostenibilità, Gestione plurima e Regolazione dell’Offerta.

Si tratta dell’ennesimo salto di qualità nella vita delle IG, a livello europeo considerate solo negli Anni Novanta poco più di una manifestazione folcloristica dei Paesi mediterranei e oggi diventate un pilastro delle politiche comunitarie, che mi porta a chiosare qui i contenuti dell’articolo, condividendo alcune considerazioni di natura meta-giuridica e de iure condendo.

  1. A livello sistemico, la vicenda dei Consorzi mi pare emblematica di un dato: la crisi dei Corpi Intermedi, dai Partiti ai Sindacati, non è un fenomeno irreversibile e ineluttabile; le organizzazioni che sanno interpretare le esigenze delle Comunità e si pongono in sintonia con lo spirito del Tempo mantengono vitalità e centralità.
  2. Appare evidente, entrando più nello specifico, l’evoluzione verificatasi nel posizionamento sociale dei Consorzi, che oggi non sono più soltanto cruciali player nel mondo dell’Agricoltura, ma anche fattori determinanti nell’Economia ad ampio raggio e addirittura protagonisti di rilievo della Società a tutto tondo.
  3. Questo, a mio sommesso ma fermo avviso, determina rilevanti conseguenze sul piano dell’Organizzazione e della Governance dei Consorzi, che per rispondere in modo pieno ed efficace alle proprie funzioni appaiono chiamati a dotarsi di Competenze sempre più numerose, multidisciplinari e trasversali.
  4. Dato il carattere latamente pubblico di alcune funzioni delle organizzazioni dei produttori, è giusto che Consorzi e Imprese non siano lasciati soli a sostenerne i Costi: appare equo che vengano introdotte in loro favore nuove misure, agevolative e incentivanti, di supporto economico da parte di Stato e Enti Locali.

L’articolo completo è stato pubblicato su qualivita.it

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