Il Brand, come ben sanno i miei venticinque lettori, oggi per l’Impresa rappresenta fondamentalmente uno strumento per sintetizzare, catalizzare e comunicare l’universo dei Valori ai quali l’Azienda si ispira.
Nell’attuale frangente storico, caratterizzato dalla carenza di Ideali forti, sempre più spesso le Imprese per esprimere la propria forza propulsiva traggono ispirazione dal Passato, dalla Storia, dalla Legacy.
Nella Società e nell’Economia dei nostri giorni, in altri termini, con maggiore frequenza rispetto a quanto succedeva in precedenza le iniziative di Innovazione trovano alimento negli elementi della Tradizione.
Una storia particolarmente interessante ed estremamente emblematica è quella che riguarda la celebre caramella Rossana, che quest’anno raggiunge l’invidiabile traguardo del secolo di vita.
La Rossana, infatti, nasce nel 1926 negli stabilimenti della Perugina, da una felice intuizione – l’ennesima – di Luisa Spagnoli, che circa vent’anni prima aveva partecipato alla fondazione dell’azienda umbra.
Decisivo, per il successo del nuovo prodotto, fu il contributo di Federico Seneca, artista, pittore e pubblicitario affermato, noto per uno stile esplicitamente ispirato alle avanguardie futuriste.
Quanto al nome, si pensò ad una ideale evocazione letteraria di Roxane, la mitica donna amata da Cyrano de Bergerac, protagonista della celebre commedia di Edmond Rostand.
Il brand Rossana, che nel frattempo era stato trasferito alla Nestlè, nel 2016, quindi all’alba dei suoi novant’anni, viene a sua volta ceduto dalla multinazionale olandese alla Fida S.p.a.
L’azienda piemontese, oggi Rossana Company S.p.A., punta sul brand della storica caramella per realizzare un progetto perfettamente in linea con i principi dai quali hanno preso le mosse le presenti note.
L’impresa, infatti, avvia un percorso di sviluppo facendo leva sull’iconico marchio, ampliando la gamma dei prodotti, ma mantenendo al centro il patrimonio valoriale della caramella originale.