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Tessile e caffè: un modello veneto di economia circolare

La collaborazione tra Lanificio Bottoli e Dersut Caffè unisce innovazione e sostenibilità, dando vita a tessuti tinti con fondi di caffè e a una partnership con Stetson

Le Imprese di Qualità, quando innescano innovativi meccanismi di collaborazione, amplificano la propria forza come elementi propulsivi di Benessere, Sviluppo e Progresso.

In Veneto già da qualche anno è partito un virtuoso e interessante progetto, nel segno della Circolarità e Sostenibilità, fra due aziende del Tessile e dell’Alimentare.

Ne sono protagonisti il LANIFICIO BOTTOLI, che dal 1861 produce tessuti di alta qualità a Vittorio Veneto, e la Dersut Caffè S.p.A. di Conegliano, fondata nel Secondo Dopoguerra dalla famiglia Caballini di Sassoferrato.

Il Lanificio, leader nella produzione di tessuti per abbigliamento di alta gamma, è da anni impegnato sui temi dell’Ambiente, con la sua linea di tessuti naturali senza tinture chimiche.

L’azienda di Vittorio Veneto, grazie alla partnership con Dersut, dalla stagione Primavera-Estate 2023 propone tessuti naturali realizzati con l’intreccio di fili di seta tinti con i fondi del caffè.

La tecnica utilizzata è altamente innovativa e permette il riutilizzo dei fondi del caffè, un sottoprodotto che bar e ristoranti devono comunque smaltire, ritirati presso la rete dei clienti di Dersut.

Ora la partnership si estende ad una prestigiosa e intelligente collaborazione con la Stetson, azienda che non necessita di presentazioni, leggendaria produttrice di cappelli celeberrimi.

Dichiara Ettore Bottoli, non senza emozione e giusto orgoglio: “Siamo estremamente orgogliosi della collaborazione con Stetson. Pensare che i nostri tessuti siano stati scelti dal brand di cappelli che indossava James Dean, Gene Autry, John Wayne, Roy Rogers e non ultimo Frank Sinatra e Indiana Jones è motivo di vanto. L’intera campagna pubblicitaria è stata girata da noi in azienda qui a Vittorio Veneto. Trattandosi di un’azienda molto grande, il progetto non è nato da poco, ma è iniziato due anni fa. Entrambe le aziende sebbene così lontane geograficamente hanno un Dna molto simile, il loro team di ricerca dei tessuti è molto forte e preparato. Abbiamo trovato una sinergia immediata. Perché tutto nasce dalle persone e dalla passione in cui mettono nel proprio lavoro”.

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