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Qualità e sostenibilità: il modello internazionale di Diamantina Caffè

Da Sossano al Brasile, Diamantina Caffè costruisce una filiera intercontinentale fondata su qualità e sostenibilità. Un esempio virtuoso di PMI veneta con vocazione globale

Qualità, Sostenibilità, Internazionalizzazione: nell’Economia dei nostri giorni non sono prerogative soltanto dei Grandi Gruppi, ma elementi imprescindibili anche per le PMI.

Una interessante ed emblematica vicenda è quella che riguarda una dinamica e lungimirante azienda veneta di Colloredo, frazione di Sossano.

Si tratta di Diamantina Caffè, dove nel 1985 si ebbe la brillante idea di creare una filiera intercontinentale, che oggi parte dalla Fazenda Campo Limpo in Brasile e giunge fino alla sede di Colloredo.

La intuizione felice fu dei fratelli Maurizio e Renzo Ferrari, torrefattori vicentini, ed è oggi portata avanti dai giovani Michele Ferrari, Marco Ferrari e Davide Ferrari, insieme a Nicoló Bellin.

Maurizio Ferrari racconta così una visione che coniuga il forte attaccamento al proprio territorio alla volontà di guardare lontano: “Siamo contadini legati alla nostra terra senza però che questo ci impedisca di esserlo nell’altra parte del mondo. Abbiamo scommesso sul caffè come prodotto di eccellenza e largo consumo mondiale, pensando al futuro nostro e dei nostri figli”.

La bella e coraggiosa iniziativa poggia fondamentalmente su due pilastri: la Qualità e la Sostenibilità, fattivamente alimentate su entrambe le sponde dell’Atlantico.

Dichiarano i due fratelli fondatori di Diamantina Caffè: “Qualità e sostenibilità sono i nostri punti di forza, promuovendo un’agricoltura rispettosa degli ambienti che lavoriamo qui, come in Brasile”.

Nel cuore del Veneto si trova dunque un esempio di Azienda dalle dimensioni contenute ma dal profilo marcatamente internazionale, con un progetto d’impresa che pone al centro Qualità e Sostenibilità.

Così i fondatori Maurizio e Renzo Ferrari, confermando che l’intelligenza non è mai disgiunta dall’ironia e dall’autoironia, amano definirsi “indigeni berici”.

Su MEMO | Grandi Magazzini Culturali, per la rubrica AgriCultura, Gaetano Improda dedica alla vicenda l’articolo: “Diamantina Caffè: Indigeni Berici tra il Veneto e il Brasile”.

L’articolo completo è stato pubblicato su grandimagazziniculturali.it

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