L’eccellenza del cioccolato di Modica, nel ragusano, unica IGP in Europa di questo settore, prodotto con una particolare tecnica di lavorazione le cui origini risalirebbero al XVI secolo e al dominio spagnolo della Sicilia, che ancora oggi si osserva e che è oggetto di un rigido disciplinare.
I numeri, diffusi nel Rapporto Qualivita, parlano da soli. A dispetto della crisi della filiera del cacao, che ha visto triplicare le quotazioni in tre anni a causa della penuria di materia prima, il cioccolato di Modica cresce esponenzialmente. In cinque anni la produzione è raddoppiata, superando le 348 tonnellate annue nel 2024. E crescono anche le licenze per l’utilizzo del cioccolato modicano come ingrediente distintivo in altri prodotti dolciari e artigianali: sono state 173 quelle rilasciate per l’utilizzo nei prodotti trasformati, ad esempio in pasticceria, in gelateria o nei liquori.
Anche alla luce della lievitazione dei prezzi, le aziende del Consorzio si stanno attrezzando con un impianto di lavorazione diretta delle fave di cacao a Modica: un passo avanti verso la filiera corta, con benefici su costi, sostenibilità e controllo qualitativo. Perché a far funzionare tutto questo non è solo la bontà del prodotto: è la tutela legale di un marchio Igp, garantita da disciplinari rigorosi, vigilanza sul territorio e un sistema di licenze ben strutturato.
Una storia che ci dimostra ulteriormente come la qualità certificata, anche nel food, rappresenti un vero motore di sviluppo economico.