Studio Legale Improda

Cultura, sostenibilità e governance: il caso Mirabella Eclano

La candidatura di Mirabella Eclano a Capitale Italiana della Cultura 2028 propone un modello innovativo: Art Thinking ed ESG applicati alla governance culturale e allo sviluppo territoriale

Oggi le sfide ambientali, sociali ed economiche richiedono nuovi modelli di governance. E arte e cultura possono diventare strumenti operativi, e non solo simbolici, per affrontare problemi complessi, favorendo il dialogo tra istituzioni, imprese e territorio. Con questa idea di fondo, imperniata intorno all’Art Thinking, è nata e cresciuta, fino a entrare tra le dieci finaliste, la candidatura di Mirabella Eclano, in Irpinia, a Capitale Italiana della Cultura 2028.

L’imprinting è l’applicazione dei criteri ESG anche alla progettazione culturale. Il dossier “L’Appia dei popoli – incubatrice di art thinking” propone infatti una prospettiva innovativa: utilizzare strumenti nati nel mondo della sostenibilità d’impresa anche per ripensare le politiche culturali e territoriali. E rilevante diventa il ruolo delle imprese, chiamate sempre più spesso a coniugare sviluppo economico, responsabilità sociale e crescita dei territori in una prospettiva integrata. A conferma della valenza innovativa della proposta, il caso di Mirabella Eclano ha conquistato diversi titoli sulla stampa.

In questo contesto, Improda Studio Legale Improda, oltre a curarne la Proprietà Intellettuale, ha contribuito al progetto attraverso il lavoro di Alberto Improda, responsabile ESG dell’iniziativa.

Indipendentemente dall’esito che verrà annunciato il prossimo 27 marzo, la candidatura di Mirabella Eclano apre una riflessione interessante: alcuni territori del nostro Paese, economicamente non ancora del tutto sviluppati, come ad esempio le Aree Interne, possono rappresentare le culle ideali per un modo nuovo di fare Impresa, sfidante e avanzato, particolarmente in linea con le istanze della Società della Complessità.

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