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Agricoltura e Innovazione alleate per la Sostenibilità: l’Idrogel di IIT e LUB

L’agricoltura idroponica e il vertical farming crescono rapidamente. Una ricerca italiana propone strutture biodegradabili a base di alghe per ridurre l’impatto ambientale

L’agricoltura, come noto, è uno dei settori economici più bisognosi di innovazione per andare nella direzione di un futuro sostenibile.
La costante crescita della popolazione mondiale, infatti, rende sempre più urgente e necessaria l’adozione di efficaci interventi migliorativi, per ottimizzare la resa delle colture e ridurne l’impatto ambientale.
L’idroponica è oggi uno dei sistemi più utilizzati per la coltivazione fuori suolo e rappresenta una tecnica in cui le piante crescono senza terra, ma in acqua arricchita con soluzioni nutritive.
Nel caso del Vertical Farming, le coltivazioni vengono organizzate in strutture verticali, spesso in ambienti controllati, ottimizzando gli spazi e garantendo produzioni costanti durante tutto l’anno.
Il potenziale economico del settore è enorme: secondo un rapporto recentemente presentato a NovelFarm – Pordenone Fiere, il mercato globale dell’agricoltura idroponica passerà dai livelli attuali a 23,7 miliardi di dollari entro il 2030.
In Italia viene stimata una crescita di circa il 20% tra il 2024 e il 2030 e già nel 2024 circa il 60% dei 238 milioni di euro investiti in agri-tech è confluito nell’Idroponica e nel Vertical farming.
Attualmente il punto debole dell’Idroponica e del Vertical Farming è costituito dalle strutture in materie plastiche utilizzate per la realizzazione degli impianti, che ne peggiorano sensibilmente l’impatto ambientale.
Un fondamentale contributo di Innovazione, per rendere le tecniche in esame sempre più sostenibili, arriva da una ricerca congiunta della LUB Libera Università di Bolzano e dell”Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.
I ricercatori dei due enti, infatti, hanno messo a punto un sistema biodegradabile e compostabile, che permette di sostituire le strutture in materie plastiche.
Il cuore dell’innovazione è un idrogel ottenuto dall’alga rossa, già nota nell’industria alimentare per il suo utilizzo come addensante o stabilizzante.
Il materiale, composto principalmente da carragenina, è capace di trattenere fino al 7000% di acqua rispetto al proprio peso e di rilasciarla gradualmente insieme ai nutrienti.
Una volta concluso il ciclo colturale, le impalcature in idrogel possono essere riutilizzate o compostate, eliminando del tutto il problema dei rifiuti plastici.

L’articolo completo è stato pubblicato su italiacircolare.it

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