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Pinocchio tra letteratura e design nel bicentenario di Carlo Collodi

Nel bicentenario di Carlo Collodi, Pinocchio emerge come capolavoro letterario e icona del design italiano, simbolo universale di forme, significati e identità culturale

In questo 2026 appena iniziato ricorre il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, pseudonimo di Carlo Lorenzo Filippo Giovanni Lorenzini, giornalista e scrittore.
Collodi superati i cinquant’anni scrive il suo capolavoro “Le avventure di Pinocchio”, che appare per la prima volta sul “Giornale dei bambini” nel 1881, con il titolo “La storia di un burattino”, con conclusione al quindicesimo capitolo; nei mesi successivi Collodi riprende in mano l’opera, che porta a termine nel 1883, conferendole il suo titolo definitivo.
Recenti studi attestano che “Le avventure di Pinocchio” rappresenta il libro italiano più diffuso al mondo, essendone state individuate ben 669 traduzioni, in 192 lingue e dialetti.
Ma l’opera rappresenta ben più di un grande successo letterario: dal libro, infatti, nasce una figura che diventa un capolavoro di design, un concentrato di significati, un personaggio universale: il burattino Pinocchio, con il suo proverbiale naso lungo.
Tanto è vero che a fine 2023, in occasione dei 140 anni dalla prima edizione del libro, l’ADI Design Museum, a Milano, dedica al burattino l’importante mostra “Carissimo Pinocchio”, a cura di Giulio Iacchetti.
Riguardo al rapporto tra Pinocchio e il Design, così scrive Giulio Iacchetti nel suo testo in catalogo:
“Carissimo Pinocchio, credo di poterti dire che tu c’entri eccome in questa storia che è la storia del design italiano, e ti dico il perché.
Ti sei mai visto allo specchio? Tu sei la combinazione elementare ma efficacissima di poche forme geometriche: un cilindro, una sfera, il cono del cappello e ovviamente la sporgenza appuntita e sottile del naso. La tua forza iconica è direttamente proporzionale alla tua immediata riconoscibilità formale. Sì, perché tu sei un’icona simbolo dell’italianità come la lampada Tizio, la Fiat Panda o la macchina da scrivere Olivetti!
Da una ricetta formale così semplice sono gemmate negli anni innumerevoli tue versioni, sia dal punto di vista grafico sia relative alla tua forma: tutte diverse, ma tutte riconducibili chiaramente all’archetipo (che saresti tu)”.
Dedico al personaggio di Pinocchio ed al suo rapporto con il Design, in occasione del bicentenario della nascita di Collodi, il mio articolo per Italian Design, la rubrica mensile che ho il piacere di tenere su We the Italians.

L’articolo completo è stato pubblicato su wetheitalians.com

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