Il Contemporaneo è entrato in una fase di profonda e rapida evoluzione: il Mondo ci sta cambiando quotidianamente tra le mani, sotto ai piedi, davanti agli occhi.
In un articolo sulla rivista Memo Grandi Magazzini Culturali tocco tre fattori chiave delle trasformazioni in atto, immaginandone connessioni largamente inesplorate: l’Impresa, il Brand e la Cultura.
L’Impresa è chiamata ad andare oltre il proprio ruolo di ente finalizzato solo al Profitto e ad intervenire anche in ambiti estranei al suo usuale campo d’azione: l’Ambiente, il Territorio, il Sociale.
Addirittura, per certi versi, probabilmente in modo che si può ritenere patologico, l’Impresa a tratti si trova a svolgere funzioni fisiologicamente ad appannaggio della Politica.
Suonano così profetiche le parole pronunciate nel 1927 da Gino Zappa, che all’alba del Novecento concepiva l’Azienda quale “coordinazione economica in atto, istituita e retta per il soddisfacimento dei bisogni umani”.
La Cultura, a sua volta, in questo momento di generale disorientamento, è chiamata ad incidere in maniera quanto mai piena e pervasiva nella realtà del Contemporaneo.
Scrive Marino Sinibaldi: “a me oggi la cultura sembra soprattutto un’arma possibile contro la disperazione del nostro tempo, quel singolare intreccio di ignoranza succube e di arrogante autosufficienza che anestetizza le energie migliori, le condanna al bipolarismo del pessimismo e dell’euforia – e non cambia nulla”.
La Cultura, dunque, concepita quasi come percorso salvifico, come dimensione redentrice, come via di uscita esistenziale: “conoscere bene la caverna e trovare i modi per uscirne: questa è per me la cultura”, citando ancora Marino Sinibaldi.
Il Brand, poi, ha assunto un ruolo ben più ampio, potente e profondo rispetto a quello originario di mero e asettico Indicatore di Origine.
Il Brand è diventato un essenziale elemento segnaletico, grazie al quale le persone costruiscono e comunicano la propria identità, il proprio universo valoriale.
Andrea Semprini vede nel Brand uno strumento che l’Uomo utilizza per costruire “un orizzonte di senso che aiuta a rendere più luminosi, o quanto meno più sopportabili, la sua vita quotidiana, le sue ambizioni e i suoi desideri”.
L’Impresa, la Cultura e il Brand, in buona sostanza, oggi sono realtà legate da connessioni inedite, che possono dare luogo a fenomeni estremamente innovativi e di grande utilità economica e sociale.
L’articolo completo è stato pubblicato su grandimagazziniculturali.it