Studio Legale Improda

GEMA vince contro OpenAI: violazione del diritto d’autore per l’uso di testi musicali

Il Tribunale di Monaco riconosce la violazione del copyright da parte di OpenAI per l’uso di brani GEMA nell’addestramento dei suoi modelli

Era il 13 novembre 2024 quando la GEMA, omologa tedesca della SIAE, ha avviato una causa contro OpenAI presso il Tribunale Regionale di Monaco, accusando la società statunitense – e la sua controllata europea OpenAI Ireland Ltd – di utilizzare testi di canzoni protetti per addestrare modelli linguistici come ChatGPT senza la necessaria licenza. Secondo GEMA, molti brani del suo repertorio erano rilevabili tra gli output generabili dal chatbot, sintomo di un uso massivo delle opere tutelate in fase di addestramento. È di ieri la notizia che nel giudizio di prime cure la GEMA ha avuto la meglio, poiché il giudice ha riconosciuto la violazione del diritto d’autore. C’è da dire che la GEMA, prima di adire le vie giudiziali, aveva già proposto un modello di licenza per l’Intelligenza Artificiale generativa a cui ha potuto fare riferimento il Tribunale Regionale di Monaco. In Italia saremmo pronti a fare altrettanto?

approfondimenti